Ricamo e potenziamento delle prassie
Laboratorio per bambine e bambini (6–12 anni).
Con ago, filo di cotone, feltro e telaio da ricamo il ricamo diventa un lavoro sul gesto: preciso, graduale, ma non imitativo.
In un contesto in cui molte attività sono rapide e spesso digitali, questa proposta offre un'esperienza
concreta di coordinazione, progettazione e costruzione paziente.
Il gesto lento diventa uno
strumento di organizzazione interna.
Gruppo max 6 partecipanti.
Conduzione: Federica Micucci
Antropologa PhD, counselor e consulente per la salute creativa.
Progetta e conduce percorsi di orientamento attraverso il gesto, la manualità e la narrazione.
Lavora con adulti altamente creativi, gruppi e contesti educativi.
Il laboratorio é strutturato per sostenere e potenziare le prassie fini, la coordinazione oculo-manuale
e la pianificazione motoria attraverso esercizi progressivi di infilatura dell'ago,
gestione della
tensione del filo ed esecuzione di punti base (punto filza, punto indietro, punto sparso).
Il punto sparso, semplice e aperto,
permette di lavorare senza modello da riprodurre: il segno nasce
dal dialogo tra mano e sguardo.
Ogni punto è una scelta concreta - dove
entrare, dove uscire, quanto tendere - ed è in queste micro-decisioni
che gesto e immaginazione si incontrano.
Brevi canti ritmici e giochi di coordinazione introducono e accompagnano il lavoro manuale, sostenendo sequenzialità, alternanza e
preparazione motoria in modo leggero ed
integrato.
Il percorso sostiene:
motricità fine
coordinazione oculo-manuale
organizzazione e pianificazione dell'azione
attenzione sostenuta ed autonomia operativa
Parallelamente si coltiva la salute dell'immaginazione come forza formativa: la capacita di trasformare un'idea mentre prende forma, attraversare l'errore senza irrigidirsi e mantenere un dialogo vivo tra interiorità e gesto.